Nano PDF

Nonostante il nome, un pianeta nano non è necessariamente più piccolo di un pianeta. In teoria non vi è limite alle dimensioni nano PDF pianeti nani. Si osservi inoltre che la classe dei pianeti è distinta da quella dei pianeti nani, e non comprende quest’ultima. Il termine pianeta nano è stato introdotto ufficialmente nella nomenclatura astronomica il 24 agosto 2006 da un’assemblea dell’Unione Astronomica Internazionale, fra molte discussioni e polemiche.


Ouvrage publié à l’occasion de l’exposition Nano, 22 mai -20 septembre 2003, Galerie Fraîch’attitude, Paris.

Prima delle scoperte dell’inizio del XXI secolo, gli studiosi non avevano avuto una forte necessità di una definizione formale del termine pianeta. Dopo la scoperta di Plutone, nel 1930, gli astronomi avevano stabilito che il Sistema solare contenesse nove pianeti e migliaia di altri corpi dalle dimensioni significativamente minori, asteroidi e comete. Ufficiosamente, alcuni studiosi e giornalisti cominciarono a riferirsi all’oggetto come al Decimo pianeta. I 12 corpi indicati come potenziali pianeti secondo la prima bozza di proposta dell’UAI. Da notare che i primi due, Haumea e Makemake, sono stati in seguito identificati come pianeti nani. Tale definizione avrebbe immediatamente incluso Eris e Cerere nella lista dei pianeti, più Caronte, considerando il suo sistema come un sistema doppio.

La risoluzione finale dell’Unione Astronomica Internazionale conservò la distinzione in tre categorie per i corpi celesti in orbita intorno al Sole. All other objects3 except satellites orbiting the Sun shall be referred to collectively as « Small Solar System Bodies ». 1 The eight planets are: Mercury, Venus, Earth, Mars, Jupiter, Saturn, Uranus, and Neptune. 2 An IAU process will be established to assign borderline objects into either « dwarf planet » and other categories. 3, eccetto i satelliti, che orbitano intorno al Sole devono essere considerati in maniera collettiva come « piccoli corpi del sistema solare ».

Risoluzione B5 – Assemblea generale IAU 2006, Praga. La 6a Risoluzione dell’UAI del 2006 riconobbe Plutone come « il prototipo di una nuova categoria di oggetti transnettuniani ». Il nome e la precisa natura di tale categoria non furono specificati e la loro comunicazione fu rimandata a data da destinarsi. Segue un prospetto dei cinque corpi celesti orbitanti intorno al Sole che attualmente rientrano nella categoria dei pianeti nani. Brown, aggiornato al 15 settembre 2016. I seguenti oggetti del sistema solare potrebbero essere classificati, in base alla definizione, come pianeti nani, sebbene l’Unione Astronomica Internazionale si riservi di decidere in futuro se includerli o meno nella lista ufficiale. URL consultato il 18 luglio 2008.